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Il Palazzo dai Medici ai Riccardi (1659-1814)

Vicende architettoniche e artistiche

Scala a chiocciola, Ferdinando Tacca, Palazzo Medici Riccardi, Firenze
1659-1669 circa

Il marchese Gabbriello Riccardi, Maggiordomo Maggiore della corte granducale, con la sua famiglia lascia la residenza in Valfonda e si trasferisce nel palazzo appena acquistato dai Medici. Qui avvia una serie di interventi di restauro diretti da Ferdinando Tacca.

Veduta della Chiesa degli Scolopi, di Palazzo Medici Riccardi e di Via Larga
1670-1685

L’architetto della corte granducale Pier Maria Baldi guida la seconda fase delle trasformazioni in Palazzo Medici Riccardi, la più importante. L’edificio viene ampliato verso nord e la facciata su via Larga viene dunque allungata.

Volta della Galleria degli Specchi affrescata da Luca Giordano, part.
1682-1685

Luca Giordano, pittore di fama internazionale, affresca la volta della Galleria al primo piano e quella della sala della Biblioteca.

Giovan Battista Foggini, decorazione dell'alcova dell'appartamento di Cassandra Capponi
1685-1695 circa

Giovan Battista Foggini, subentrato al Baldi, completa gli interventi costruttivi e dirige importanti imprese segnate da un fasto di gusto tardo barocco. Vengono realizzati, fra l’altro, lo scalone d’onore e le decorazioni della galleria, delle sale di rappresentanza e della biblioteca. Fervono i restauri e i lavori per la sistemazione delle antichità.

La Galleria degli Specchi, Palazzo Medici Riccardi, Firenze
1691

Completata la decorazione alle pareti della Galleria.

Epigrafe nel Cortile delle Colonne, Palazzo Medici Riccardi, Firenze
1715

Un inventario dei beni segna la conclusione di un lungo e intenso periodo di lavori. Venne apposta nel cortile d’onore una epigrafe che celebra il palazzo e i suoi ospiti.

I marmi della collezione Riccardi
1719

Allestita l’esposizione di marmi antichi della collezione Riccardi nel cortile d’onore.

Avvenimenti storici, culturali e mondani

Autoritratto, Gian Lorenzo Bernini, Gallerie degli Uffizi, Firenze
1665

Il celebre scultore e architetto Gianlorenzo Bernini, in viaggio da Roma verso la Francia, sosta a Firenze ospite di Gabbriello Riccardi.

1669

Fancesco Riccardi sposa Cassandra Capponi.

Palazzo Riccardi
1675

Muore Gabbriello Riccardi. Suo erede è il nipote Francesco che darà un particolare incentivo alle trasformazioni di Palazzo Medici.

Danze a corte
1677

Francesco Riccardi viene nominato Cavallerizzo Maggiore di corte dal granduca Cosimo III de’ Medici. Gran ballo in onore di Cosimo III e del gran principe Ferdinando.

Decorazione pittorica nell'Appartamento di Cassandra Capponi
1688

Le collezioni nel palazzo si arricchiscono grazie all’eredità di Cassandra Capponi moglie di Francesco Riccardi, dopo la morte del padre Vincenzo.

I marmi della collezione Riccardi
1687

Il 21 dicembre il granduca Cosimo III de’ Medici concede a Francesco Riccardi di trasferire le antichità dalla residenza in Valfonda, in Palazzo Medici.

Il Gran principe Ferdinando dei Medici, part., Niccolò Cassana, Gallerie degli Uffizi, Firenze
1689

Nel gennaio, sontuoso ricevimento in onore delle nozze del granprincipe Ferdinando, figlio del granduca Cosimo III, con Violante Beatrice di Baviera.

Francesco Riccardi (1648-1719), marchese (recto); veduta di Palazzo Medici Riccardi, personalizzazioni dell’Abbondanza e della Carità (verso), Giovacchino Fortini, 1715, Bronzo dorato, diametro mm 86, Palazzo Medici Riccardi, Biblioteca Riccardiana, Firenze
1693

Francesco Riccardi ottiene la carica di Maggiordomo Maggiore alla corte del granduca Cosimo III.

Cosimo III
1709

I Riccardi organizzano un ricevimento in onore di Federigo IV, re di Danimarca e di Norvegia, ospite del granduca Cosimo III.

Medaglia di Francesco Riccardi, verso, part, Giovacchino Fortini, Biblioteca Riccardiana, Firenze
1719

Muore Francesco Riccardi che vede pressoché completata la trasformazione della residenza di famiglia.

Trionfo dei Riccardi, part. Luca Giordano, Palazzo Medici Riccardi, Firenze
1814

Vincenzo Riccardi vende il palazzo per 49.600 scudi al governo granducale, tornato ai Lorena dopo gli anni del dominio napoleonico. Per congedarsi i Riccardi organizzano l’ultimo ricevimento.