Il Palazzo dai Medici ai Riccardi (1659-1814)
Vicende architettoniche e artistiche
Il marchese Gabbriello Riccardi, Maggiordomo Maggiore della corte granducale, con la sua famiglia lascia la residenza in Valfonda e si trasferisce nel palazzo appena acquistato dai Medici. Qui avvia una serie di interventi di restauro diretti da Ferdinando Tacca.
L’architetto della corte granducale Pier Maria Baldi guida la seconda fase delle trasformazioni in Palazzo Medici Riccardi, la più importante. L’edificio viene ampliato verso nord e la facciata su via Larga viene dunque allungata.
Luca Giordano, pittore di fama internazionale, affresca la volta della Galleria al primo piano e quella della sala della Biblioteca.
Giovan Battista Foggini, subentrato al Baldi, completa gli interventi costruttivi e dirige importanti imprese segnate da un fasto di gusto tardo barocco. Vengono realizzati, fra l’altro, lo scalone d’onore e le decorazioni della galleria, delle sale di rappresentanza e della biblioteca. Fervono i restauri e i lavori per la sistemazione delle antichità.
Completata la decorazione alle pareti della Galleria.
Un inventario dei beni segna la conclusione di un lungo e intenso periodo di lavori. Venne apposta nel cortile d’onore una epigrafe che celebra il palazzo e i suoi ospiti.
Allestita l’esposizione di marmi antichi della collezione Riccardi nel cortile d’onore.
Avvenimenti storici, culturali e mondani
Il celebre scultore e architetto Gianlorenzo Bernini, in viaggio da Roma verso la Francia, sosta a Firenze ospite di Gabbriello Riccardi.
Fancesco Riccardi sposa Cassandra Capponi.
Muore Gabbriello Riccardi. Suo erede è il nipote Francesco che darà un particolare incentivo alle trasformazioni di Palazzo Medici.
Francesco Riccardi viene nominato Cavallerizzo Maggiore di corte dal granduca Cosimo III de’ Medici. Gran ballo in onore di Cosimo III e del gran principe Ferdinando.
Le collezioni nel palazzo si arricchiscono grazie all’eredità di Cassandra Capponi moglie di Francesco Riccardi, dopo la morte del padre Vincenzo.
Il 21 dicembre il granduca Cosimo III de’ Medici concede a Francesco Riccardi di trasferire le antichità dalla residenza in Valfonda, in Palazzo Medici.
Nel gennaio, sontuoso ricevimento in onore delle nozze del granprincipe Ferdinando, figlio del granduca Cosimo III, con Violante Beatrice di Baviera.
Francesco Riccardi ottiene la carica di Maggiordomo Maggiore alla corte del granduca Cosimo III.
I Riccardi organizzano un ricevimento in onore di Federigo IV, re di Danimarca e di Norvegia, ospite del granduca Cosimo III.
Muore Francesco Riccardi che vede pressoché completata la trasformazione della residenza di famiglia.
Vincenzo Riccardi vende il palazzo per 49.600 scudi al governo granducale, tornato ai Lorena dopo gli anni del dominio napoleonico. Per congedarsi i Riccardi organizzano l’ultimo ricevimento.