Il Palazzo Medici Riccardi fino ad oggi
Vicende architettoniche e artistiche
Sotto il governo granducale di Ferdinando III Lorena, gli ambienti di del palazzo dei Riccardi appena acquistato dal demanio vengono destinati a uffici pubblici. Iniziano profondi lavori di modifica che durano circa un secolo.
Dopo l’acquisto del palazzo, il Consiglio Provinciale avvia una serie di modifiche degli ambienti e del loro ordinamento. Costruzione di una nuova scala che dal cortile delle Colonne consente l’accesso ai piani superiori. Lavori nella cappella dei Magi con la sistemazione dell’ingresso odierno e restauri all’interno (1875-1876).
La “Commissione per il riordinamento del palazzo Medici Riccardi” avvia una importante campagna di recupero del palazzo, per liberarlo delle infrastrutture costruite per circa un secolo per usi amministrativi. I principali artefici di tali iniziative sono il consigliere provinciale Arturo Linaker e l’architetto Enrico Lusini. Viene restaurato e ripristinato il giardino.
Su incarico della Provincia, l’architetto Giovanni Michelucci fa un progetto per una migliore utilizzazione degli ambienti del palazzo. Il progetto prevede, fra l’altro, l’apertura di una “via interna” fra via Cavour (già via Larga) e via Ginori in corrispondenza delle antiche scuderie.
In occasione delle celebrazioni per il centenario della morte di Lorenzo il Magnifico, vengono conclusi importanti restauri nel cortile di Michelozzo, nella Galleria al primo piano e nella cappella dei Magi.
Avvenimenti storici, culturali e mondani
Il 9 ottobre la Biblioteca Riccardiana viene dichiarata di pubblico uso dal governo granducale.
Nel periodo in cui Firenze è capitale dell’Italia unita, Palazzo Medici Riccardi diventa sede anche del Ministero degli interni.
La Provincia di Firenze acquista il palazzo per Lire 500.000: vi sistema i propri uffici e il quartiere di abitazione del Prefetto. Vengono inoltre mantenute le sedi di istituzioni preesistenti quali la Questura, l’Ufficio Telegrafico e la Biblioteca Riccardiana. Qualche tempo dopo, nei locali a fianco della Biblioteca Riccardiana la Provincia trasferisce la Biblioteca Moreniana istituita nel 1870.
Nominata la “Commissione per il riordinamento del palazzo Medici Riccardi”.
Al pianterreno viene allestito il Museo Mediceo.
Il 9 maggio si tiene nella galleria di Palazzo Medici Riccardi la cena ufficiale che conclude la visita a Firenze di Adolf Hitler a fianco di Benito Mussolini.
L’11 agosto alle 7 del mattino il Comitato Toscano di Liberazione Nazionale si insedia nel palazzo dando l’annuncio dell’avvenuta liberazione.
Il 4 novembre l’alluvione, che colpisce duramente tutta la città, arreca danni anche al pianterreno di Palazzo Medici Riccardi e al Museo Mediceo.
Il Museo Mediceo viene chiuso.