Oggi aperto
19:00 - 19:00

Affreschi di Benozzo Gozzoli in Toscana

Toscana: Firenze, San Gimignano, Certaldo, Peccioli (Pisa), Castelfiorentino, Pisa, Volterra, Pistoia

Toscana: Firenze, San Gimignano, Certaldo, Peccioli, Castelfiorentino, Pisa, Volterra, Pistoia

Quando Benozzo Gozzoli venne chiamato da Cosimo il Vecchio e Piero il Gottoso in Palazzo Medici a rivestire le pareti della sontuosa cappella con straordinari affreschi, l’artista aveva già fama di ottimo ‘frescante’.
Del resto Benozzo si era formato nella bottega dell’Angelico e aveva esercitato tale tecnica, nobile e sapiente, sulle pareti del convento di San Marco (1438/39 – 1443/44), dipingendo fra l’atro la cella che spettava a Cosimo il Vecchio. Una volta intrapresa la propria attività indipendente, Benozzo, diversamente da altri artisti del suo tempo, costruì la propria carriera e dunque la propria notorietà lavorando soprattutto fuori Firenze e fuori della Toscana, soggiornando a Roma – tramite l’Angelico introdotto nella corte papale – ma anche nel Lazio e in Umbria. Lavorò sia su tavola che in affresco, ma fu soprattutto nell’affresco – praticato di frequente – che eccelse.
Dopo la morte dell’Angelico, Benozzo aveva assunto il ruolo di suo erede, compito difficile portato avanti egregiamente al punto da meritargli l’incarico degli affreschi nella cappella di Palazzo Medici.
Dopo tale impresa, la cui fama superò quello dello suo stesso artefice, il Gozzoli lasciò nuovamente la sua città per lavorare nei centri dell’alta Toscana, a San Gimignano, nella Val d’Elsa, Pisa, Pistoia. In anni di attività molto intensa, questo “optimo maestro […] in muro”,come lo giudicano le fonti, lasciò importanti decorazioni ad affresco, la cui qualità eccelsa li rende spesso alcune delle testimonianze più significative del Quattrocento toscano.

Coordinate:
43.701636896913, 10.881958007812

Periodo:
XV secolo