I Medici e le altre corti: Roma

Roma
Il rapporto fra Firenze e Roma ebbe fortune alterne segnate da contrasti anche drammatici. In particolare furono assai difficile relazioni fra Lorenzo il Magnifico e Sisto IV, al secolo Francesco della Rovere (1414-1484). Appena eletto il pontefice donò al giovane Medici, giunto nella città papale in veste di legato, preziose opere archeologiche provenienti dalla raccolta del suo predecessore, Paolo II Barbo, ormai smantellata. Ad architetti fiorentini, quali Jacopo da Pietrasanta e Pagno d’Antonio Berti, si deve la costruzione di palazzo di San Marco (ora Palazzo Venezia) e della loggia delle Benedizioni sulla facciata dell’antica San Pietro.
Ancora molto giovane, il Magnifico venne a Roma a visitare i resti del Foro romano avvalendosi di una guida d’eccezione, Leon Battista Alberti impiegato presso la corte pontificia. Le medesime rovine furono poi riportate in rilievi da artisti fiorentini, come Simone del Pollaiolo detto il Cronaca e Giuliano da Sangallo, inviati appositamente a formarsi su vestigia tanto eccezionali e nobili.
La decorazione della cappella Sistina con le Storie di Mosé e Cristo e la serie dei Pontefici fu approntata da artisti prossimi alla cerchia del Magnifico, eccellenti nella tecnica del ‘buon fresco’ toscano. Essi erano Sandro Botticelli, Domenico Ghirlanadaio, Cosimo Rosselli, insieme a Luca Signorelli e Pietro Perugino, questi ultimi ‘forestieri’ ma altrettanto prossimi alla corte laurenziana.Consentendo ‘l’invio’ di personalità artistiche così di spicco, Lorenzo chiudeva il drammatico scontro con il pontefice in cui la Congiura de’ Pazzi (1478) e poi la scomunica di Firenze avevano segnato l’acme della rottura.
Con l’avvento di Innocenzo VIII Cybo (1432-1492), nel 1484 giunsero a Roma i fratelli Antonio e Piero del Pollaiolo, quest’ultimo accompagnato da una lettera di presentazione del Magnifico che lo definiva il miglior scultore allora attivo a Firenze. I Pollaiolo, realizzarono gli splendidi monumenti funerari a Sisto IV e Innocenzo VIII, e forse approntarono anche il progetto architettonico per la villa del Belvedere, sulle pendice del colle Vaticano.
Ancora dietro presentazione del Magnifico, nel 1488 si presentò a Roma anche Filippino Lippi per decorare ad affresco la cappella del cardinale Oliviero Carafa in Santa Maria sopra Minerva.
Periodo:
XV secolo
43.084937427076, 11.9970703125