I Medici e le altre corti: Urbino

Urbino
A Urbino il duca Federico da Montefeltro, abile stratega e principe ambizioso, desideroso di competere con i principali principi italiani,si impegnò a erigere il proprio palazzo-fortezza e ad arredarlo con opere raffinate e rare, di varia provenienza. Egli svolse la sua ricerca di artefici e opere a largo raggio, dalle Fiandre alla Toscana, dalla Dalmazia alla Spagna.
Furono comunque i fiorentini Maso di Bartolomeo e Luca della Robbia a introdurre il linguaggio umanistico e rinascimentale a Urbino realizzando il portale di San Domenico (1449-1451). Fra il 1465 e il 1468 soggiornò a Urbino, Paolo Uccello che dipinse fra l’altro la predella con il Miracolo dell’ostia profanata, per la pala della Compagnia del Corpus Domini realizzata da Giusto di Gand (Urbino, Galleria Nazionale delle Marche).
A maestranze fiorentine si deve probabilmente il rivestimento ligneo, intarsiato, dei celebri studioli di Federico a Urbino e Gubbio. L’idea di siffatti interni potrebbero essere stata suggerita dalla Sagrestia delle Messe nel Duomo fiorentino, i cui armadi intarsiati furono compiuti negli anni Sessanta e che Federico dovrebbe aver visto in occasione della sua visita a Firenze nel 1472.
Federico fu fra i sovrani italiani che sostennero la congiura dei Pazzi (1478) per rovesciare il regime mediceo a Firenze.
Periodo:
XV secolo
43.133061162406, 12.161865234375