
Firenze, zona a nord ovest del Duomo entro la cinta degli attuali viali; area delimitata oggi da via de'Gori, via de' Pucci, via San Gallo, borgo Pinti, viale Matteotti
Cafaggio è un toponimo di origine longobarda che significa bosco. Nel XIV secolo a Firenze era denominata Cafaggio la zona a nord del Duomo, che era in origine un’area suburbana molto alberata delimitata da siepi e fossi. Tale area si distendeva a settentrione fuori dalla porzione della cinta muraria del 1173-1175 che passava in corrispondenza delle odierne via de’ Gori e via de’ Pucci. La sua formazione e inurbanizzazione è relativamente recente, iniziata soprattutto dopo che la zona fu inclusa nell’ultima cerchia completata nel 1333, che passando in corrispondenza degli viali odierni allargò notevolmente il perimetro della città. La strada principale della zona era via San Gallo che si allungava in corrispondenza dell’antico cardo romano ed era dunque il più importante punto di riferimento per quanti entravano in città da nord. Lungo via san Gallo sorsero ( e sempre sorgeranno) strutture di accoglienza come spedali, conventi di solito dotati di orti, taverne e piccole attività commerciali. L’altra direttrice che delimitava la zona di Cafaggio a est era la via a Pinti, detta anche Fiesolana in quando probabilmente fu costruita per sostituire la più antica via Fiesolana, più tortuosa e stretta. Sulla via a Pinti erano presenti soprattutto insediamenti monastici, specie femminili, mentre erano assai rari gli esercizi commerciali. Fra via San Gallo e via a Pinti correva via dei Servi in corrispondenza dell’antico Borgo di Balla (XII secolo), che metteva in comunicazione il complesso del Duomo con il convento e la chiesa della Santissima Annunziata fondato dai serviti nel 1250. Il santuario dei Servi di Maria richiamava un traffico intenso e dunque favorì il sorgere di molte attività lungo la strada. Via Gino Capponi – che corre lungo il complesso sul lato sud – fu costruita alla fine del XIII secolo ed era una strada secondaria, che i serviti vollero però valorizzare con l’apertura della porta dei Servi in corrispondenza delle mura per agevolare quanti dal contado volevano venire ad adorare l’immagine miracolosa del loro santuario.Parallela a via dei Servi sorse verso ovest via Larga, anch’essa interna all’area territoriale delimitata da via San Gallo e via a Pinti. Come ricorda la denominazione, la strada era eccezionalmente ampia. Rimase a lungo una strada tranquilla in quanto si trattava di una via di comunicazione secondaria rispetto a via San Gallo; infatti terminava all’altezza di piazza San Marco. Su tale strada nel XIV secolo i Medici comprarono alcuni immobili e un secolo dopo Cosimo il Vecchio fece costruire il proprio palazzo trasformando l’antica zona di Cafaggio nel quartiere mediceo per eccellenza.
Periodo:
XIII-XIV secolo
43.776733653626, 11.258797645569