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Ville medicee nei dintorni di Firenze

Castello di Cafaggiolo, Villa del Trebbio, Villa di Careggi, Villa Medici a Fiesole, Villa di Poggio a Caiano, Villa di Castello, Villa di Pratolino, Villa della Petraia, Villa di Artimino, Villa di Cerreto Guidi

Castello di Cafaggiolo, Villa del Trebbio, Villa di Careggi, Villa Medici a Fiesole, Villa di Poggio a Caiano, Villa di Castello, Villa di Pratolino, Villa della Petraia, Villa di Artimino, Villa di Cerreto Guidi

Sin dai tempi di Cosimo il Vecchio, per ben tre secoli, i Medici dettero molta importanza alle proprie dimore suburbane, che permettevano loro di evadere dagli affanni cittadini, di ritrovare una dimensione privata e, all’occorrenza, di rifugiarsi in caso di calamità, rivolte, epidemie.
Le ville con i loro parchi ben riflettevano l’indole del loro principale committente. Dipendevano da esse proprietà fondiarie assai vaste che garantivano il possesso e quindi il dominio esclusivo in un territorio assai vasto che circondava Firenze, dal Mugello, a nord-ovest della città, alla pian dell’Arno in direzione di Pisa e Livorno.
Nel Quattrocento dalle ville di Cosimo il Vecchio (oltre a Careggi, anche Trebbio e Cafaggiolo, in Mugello), ristrutturate da Michelozzo, che coniugano certi caratteri del fortilizio medievale (merli, ballatoi) come quelli della dimora campestre, si passa con Lorenzo il Magnifico alla villa ‘all’antica’ (FiesolePoggio a Caiano), dimora in cui il signore recupera una dimensione ideale di otium nell’equilibrio delle forme, circondato dalla raffinatezza delle opere e dall’armonia della natura governata dall’uomo. Alle eleganti residenze extraurbane si associano le ville-fattorie (Spedaletto), che poste lontano dalla città al centro di vaste aree agricola, assicurano la produttività del terreno e il sostentamento. Nel secolo successivo, con l’avvento del ducato e poi del granducato, la villa (Pratolino, Artimino, Cerreto Guidi) diventa il segno tangibile e manifesto del potere del principe, della sua indole privata, dei suoi passatempi (la musica per Francesco I, la caccia per Ferdinando I), del suo potere sul territorio.
Una documentazione figurativa preziosa dell’assetto delle dimore extra-urbane dei Medici alla fine del XVI secolo è offerto dalla serie di lunette con le Ville medicee dal pittore fiammingo Giusto Utens nel 1599 per la villa di Artimino.

Periodo:
XV-XVI secolo

Coordinate:
43.878097874252, 11.125030517578