Adorazione del bambino
1475-1500 circa
Luogo:
Firenze, Palazzo Medici Riccardi, Cappella dei Magi
Inventario:
Firenze, Archivio della Soprintendenza alle Gallerie (ASGF), Inventario 1825, Supplemento I, n. 2439ASGF, Inventario 1881, II Categoria, Dipinti, n. 368ASGF, Inventario 1890, n. 3587ASGF, Ufficio Inventari, verbali del 31/7/1915 e del 16/9/1930.
Tavola, cm. 145×144 con la festonatura, cm. 130×128 senza la festonatura.
Restauri:
1988-1992: Direttore responsabile: Beatrice Paolozzi Strozzi (Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Firenze). Indagine scientifiche e progetto metodologico di intervento: Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro della Fortezza di Firenze. Operatore: Lisa Venerosi Pesciolini (Consorzio Pegasus), 1929 (in occasione della riapertura al pubblico della cappella per l’inaugurazione del Museo Mediceo). Stato: Buono
Realizzato dalla bottega di Filippo Lippi.
L’attuale pala della cappella dei Magi è una replica dell’Adorazione del Bambino di Filippo Lippi in origine sul medesimo altare di Palazzo Medici e ora alla Neue Gemäldegalerie di Berlino. La composizione risulta molto fedele all’originale, tanto da far ritenere che sia stata eseguita nella bottega dello stesso Lippi. Il dipinto traduce la composizione del Lippi, così densa di elementi simbolici e suggestive allusioni, in una semplice Natività in linea con la tradizione popolare. Infatti, al posto della radura fiorita in penombra rischiarata dalla luce divina, nella replica di bottega la scena è ambientata in un paesaggio pervaso da un chiarore mattutino, che evidenzia ogni dettaglio della narrazione minutamente descritto. In primo piano, nel prato fra i gigli e le rose, tradizionali attributi della Vergine Maria, spicca l’iris forse allusione allo stemma della città di Firenze. La Adorazione del Bambino è incorniciata da una ghirlanda, dipinta su fondo oro, con frutti (uva, pere, arance, ciliegie, cetrioli, nocciole, papaveri, prugne, melagrane) e un nastro rosso intrecciato. La ghirlanda risulta nascosta dalla cornice lignea. La pala è stata spesso riferita al cosiddetto Pseudo Pier Francesco Fiorentino, etichetta sotto la quale sono state riunite opere di imitatori del Lippi e del Pesellino, attivi nella seconda metà del Quattrocento. Di recente, il dipinto è stato riferito più genericamente alla bottega di Filippo Lippi (Paolozzi Strozzi 1992 e 2003). Come dimostra la Paolozzi Strozzi (1992 e 2003), l’opera potrebbe essere stata realizzata proprio per le monache benedettine di Sant’Apollonia, da cui proveniva il quadro quando pervenne ai depositi dell’Accademia di Belle Arti nell’Ottocento. Del resto, le religiose erano particolarmente devote a san Bernardo, rappresentato nella composizione. Infatti, in occasione della festività del santo, le consorelle del monastero scambiavano un cero con la cappella dei Priori in Palazzo della Signoria dedicata appunto a san Bernardo di Chiaravalle.
La composizione è una delle numerose repliche dell’Adorazione di Palazzo Medici di Filippo Lippi ora a Berlino, ma l’unica nota che la riproduca per intero. Il dipinto pervenne ai depositi delle Gallerie Fiorentine dopo le soppressioni, prelevato dal cenacolo di Sant’Apollonia. Entrata nei depositi degli Uffizi nel 1853, con lettera del 22 luglio del 1911 la tavola fu data in concessione alla Deputazione Provinciale da Giovanni Poggi, allora direttore delle RR. Gallerie. Ratificato l’atto di concessione il 31 luglio 1915, il quadro fu collocato nella cappella di Palazzo Medici per sostituire l’originale ormai irrimediabilmente mancante (per le fonti documentarie si veda Paolozzi Strozzi 1992, p. 33). L’attuale cornice della tavola è stata costruita in vista dell’inaugurazione del Museo Mediceo nel 1929, riprendendo le ornamentazioni dello zoccolo della cappella e la descrizione della cornice quattrocentesca nell’Inventario dei beni di Lorenzo il Magnifico del 1492 (vedi Archivio/Documenti-Regesto). In occasione del recente restauro, la cornice è stata smontata riportando temporaneamente alla luce la ghirlanda dipinta.
- B. Paolozzi Strozzi, L’ “Adorazione del Bambino” della bottega di Filippo Lippi, in “Benozzo Gozzoli. La Cappella dei Magi”, a cura di C. Acidini Luchinat, Milano, Electa, 1993, pp. 29-32.