Altare della Cappella dei Magi
Periodo:
entro il 1459 (lastra strigilata)
Committente / Collezionista:
Luogo:
Firenze, Palazzo Medici Riccardi, Cappella dei Magi
Marmo bianco di Carrara (mensa), marmo rosso di Maremma (lastra frontale).
attr. a Michelozzo (1396-1472) o Bernardo Rossellino (1409-1464)
L’altare della cappella presenta mensa e gradino in marmo bianco e un paliotto con lastra strigilata in marmo rosso.
Dai primi del Novecento, la lastra strigilata in marmo rosso è stata identificata in quella originaria descritta sul davanti dell’altare quattrocentesco nell’inventario del 1492.
Francesco Caglioti (2000) propone di riferire dubitativamente l’opera a Michelozzo o a Bernardo Rossellino. Il motivo della strigilatura, che si ispira alle decorazioni dei sarcofagi antichi, ebbe particolare fortuna nei partiti ornamentali architettonici e scultorei intorno alla metà del Quattrocento.
La prima descrizione dell’altare originario della cappella si ha nell’inventario dei beni di Lorenzo il Magnifico stilato nel 1492 (vedi: Archivio / Documenti). Dopo la cacciata dei Medici nel 1494, quando la Signoria proclamò il sequestro di arredi, paramenti e suppellettili della cappella, la mensa dell’altare quattrocentesco venne prelevata, insieme alla pila per l’acqua santa e ad altri “ornamenti”, fra cui il coro ligneo (1495). I documenti relativi alla confisca ricordano che la lastra era impreziosita da “diaspri et madreperla” (vedi Cronologia, regesto: 1495, 11 dicembre). L’altare fu smontato entro il 1837, quando venne aperte una grande finestra centinata sulla parete di fondo della scarsella che doveva dare luca all’ambiente. Una foto dell’Archivio Mannelli presso Alinari a Firenze, scattata prima del 1919 e pubblicata da Cristina Acidini (Archivio Mannelli n. 1907, in Acidini 1990, p. 94, fig. 119) documenta la presenza di un altare in forma di teca dipinto a finto marmo colorato, spinto sul fondo della scarsella sotto il finestrone. Un’altra fotografia realizzata dallo stabilimento Brogi e edita in Quadri viventi… 1916 (ma irreperibile nell’odierno archivio presso Alinari) presenta una ipotesi di ricostruzione dell’altare quattrocentesco nell’ambito della scenografia che accompagna la rievocazione storica con Lucrezia Tornabuoni in preghiera nella cappella: l’altare, su cui poggia la pala di Filippo Lippi, è scostato dalla parete di fondo priva di finestra centinata ed ha una mensa sorretta da colonnine. Nel frattempo, durante i restauri effettuati sotto la direzione di Arturo Linaker dal 1911 e i relativi interventi di ripristino, la lastra strigilata in marmo rosso di Maremma allora murata nel parapetto della finestra della loggia nel giardino venne identificata con quella citata nell’inventario del 1492. Così nel 1929 tale lastra venne inserita come antependio nel nuovo altare marmoreo costruito per l’occasione. Sopra alla mensa fu quindi collocata la replica della pala originale con l’Adorazione del Bambino pervenuta dai depositi delle Gallerie Fiorentine, per l’occasione dotata di una nuova cornice realizzata a imitazione di quella descritta nell’inventario del 1492.
- L. Marchetti e Consorzio Pegasus, Il restauro del pavimento e degli elementi architettonici, in “I restauri nel Palazzo Medici Riccardi. Rinascimento e Barocco”, a cura di C. Acidini Luchinat, Cinisello Balsamo (Milano), Silvana Editoriale, 1992.
- C. Acidini Luchinat, La Cappella medicea attraverso cinque secoli, in “Il Palazzo Medici Riccardi di Firenze”, a cura di G. Cherubini e G. Fanelli, Firenze, Giunti, 1990, pp. 82-97, p. 83.
- Benozzo Gozzoli. La Cappella dei Magi, a cura di C. Acidini Luchinat, Milano, Electa, 1993, p. 10.
- F. Caglioti, Donatello e i Medici. Storia del David e della Giuditta, Firenze, Olschki, 2000, 2 voll. (‘Studi / Fondazione Carlo Marchi per la Diffusione della Cultura e del Civismo in Italia’; 14).
- Libro d’Inventario dei beni di Lorenzo il Magnifico, a cura di M. Spallanzani e G. Gaeta Bertelà, Firenze, S.P.E.S., 1992.
- B. Paolozzi Strozzi, I legni intarsiati. Il coro ligneo, su disegno di Giuliano da Sangallo, in “I restauri nel Palazzo Medici Riccardi. Rinascimento e Barocco”, a cura di C. Acidini Luchinat, Cinisello Balsamo (Milano) 1992, pp. 94-97.