Pietro di Cosimo I de’ Medici
Firenze, 1554 – Madrid, 1604
Attività:
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Don Pietro era il figlio ultimogenito di Cosimo I e di Eleonora di Toledo. Carattere sleale e prepotente, Pietro mal sopportò la sua posizione di cadetto dandosi spesso a gesti efferati e crudeli anche verso i propri famigliari.
Nel 1573 Francesco I, divenuto reggente e poi granduca a sua volta, nominò Pietro suo fratello “Generale del Mare di Toscana” e nel 1579 gli assegnò il comando delle truppe spagnole in dotazione al Granducato. Pietro viaggiò molto per l’Italia.
Nel 1571 Pietro sposò la cugina Dianora (o Eleonora) di Toledo, figlia dello zio materno Don Luigi. La fanciulla era cresciuta fra Palazzo Medici — dove risiedevano i suoi congiunti spagnoli — e Palazzo Pitti, specie dopo la morte della madre. Ben presto la coppia dette alla luce il piccolo Cosimo, morto però a soli pochi mesi.
L’unione fra Pietro e Dianora fu molto infelice. La giovane donna, trascurata e infelice, si innamorò di Bernardino Antinori. Ma la relazione fu interrotta da un grave evento: l’Antinori si trovò costretto a confessare di aver ucciso Francesco Ginori sia pure per legittima difesa. Ottenuta la clemenza del granduca Francesco I, Bernardino Antinori fu condannato all’esilio e confinato all’isola d’Elba. Da qui fece recapitare varie lettere all’amata, ma una di queste pervenne inavvertitamente fra le mani del granduca. Questi per vendicare l’onore di Pietro suo fratello fece rientrare Bernardino a Firenze come prigioniero e lo fece giustiziare nelle carceri del Bargello il 20 giugno del 1576. Poi l’11 luglio Pietro invitò la moglie Dianora alla villa di Cafaggiolo per strangolarla. Ufficialmente i Medici dichiararono che Dianora era morta per un attacco cardiaco. Le esequie della donna si celebrarono in San Lorenzo, nella cui cripta venne deposta la salma fra le altre tombe della famiglia Medici. Nel contempo, l’anno seguente, Francesco I allontanò don Pietro da Firenze I e lo inviò presso Filippo II in Spagna, con la speranza di vederlo cambiare, scuoterlo da una vita di ozio e sregolatezza, e magari combinare un matrimonio decoroso. Invece, presso la corte madrilena, dove rimase quasi ininterrottamente fino alla morte, Pietro si distinse per la condotta indegna, per i debiti di gioco (che i Medici erano sempre chiamati a estinguere), per le frequentazioni disdicevoli e malfamate. Per ottenere denaro dalla corte fiorentina, Pietro giunse persino a ricattare i propri congiunti infamandoli presso il re di Spagna.
Don Pietro ebbe cinque figli naturali, raccomandati in punto di morte al granduca Ferdinando I, suo fratello, che li accolse a Firenze. Fra questi c’era Pietro (1592-1654), che nel 1631 risulta essere l’unico membro della famiglia granducale a risiedere in Palazzo Medici.
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