Ercole e l’Idra
Periodo:
1470 circa
Committente / Collezionista:
Luogo:
Firenze, Galleria degli Uffizi
Link:
Tavoletta, cm. 17×12.
La tavoletta rappresenta un’impresa di Ercole, desunta dal mito. L’eroe è riconoscibile per gli attributi della pelle del leone di Nemea (da lui stesso sconfitto) e dalla clava nodosa. L’Idra di Lerna era una sorta di gigantesco serpente dalle molte teste, che ricrescevano una volta recise. Ercole riuscì a uccidere il mostro grazie a uno stratagemma: chiese al nipote Iolao di bruciare la ferita lasciata da ogni testa mozzata con la clava, in maniera da non farla ricrescere, e sotterrò l’ultima testa che era immortale, ponendovi sopra un enorme masso.
Firenze, Palazzo Gondi (almeno dal 1609); Palazzo Pitti, guardaroba; Galleria degli Uffizi (dal 1789); dispersi durante l’ultima guerra (1943); recuperati a Los Angeles (1963); Galleria degli Uffizi (dal 1975). La tavoletta di Antonio Pollaiolo è il pendant del piccolo dipinto del medesimo artista raffigurante Ercole e Anteo. Per le notizie, si rimanda alla scheda di quest’ultimo (Ercole e Anteo).