Medaglia di Lorenzo e Giuliano de’ Medici (o della Congiura dei Pazzi)
Periodo:
1478
Committente / Collezionista:
Luogo:
Firenze, Museo Nazionale del Bargello
Inventario:
Inv. Medaglie 5956
Bronzo, fusa; mm. 64,85.
Iscrizioni:
Dritto: lavrentivs medices, lungo il bordo a sinistra e a destra della testa di Lorenzo; salvs/pvblica, al centro.
Rovescio: ivlianvs medices, il bordo a sinistra e a destra della testa di Giuliano; lvctvs/pvblicvs, al centro.
Sulle due facce della medaglia sono rappresentati i due episodi cruciali della congiura dei Pazzi, avvenuta a Firenze in Duomo il 26 aprile del 1478 contro Lorenzo e Giuliano de’ Medici.
Le scene rappresentate sui due lati della medaglia presentano uno schema analogo. Infatti, ciascuna è dominata da una imponente testa-ritratto lievemente di tre quarti di uno dei due fratelli Medici che incombe sul coro ligneo del Duomo sottostante, dove i sacerdoti celebrano la funzione religiosa: in primo piano, fuori dal recinto del coro, si svolgono in sequenza due episodi della congiura dove i congiurati sono raffigurati come silhouette nude mentre Lorenzo e Giuliano sono riconoscibili dal mantello che portano.
Così nel dritto della medaglia, sotto il proprio ritratto, Lorenzo è rappresentato, da un lato mentre si ripara con il mantello dai colpi sferrati dai congiurati, dall’altro mentre fugge per ripararsi nella Sagrestia. Come recita l’iscrizione (salvs/pvblica), la scena ricorda come Lorenzo si sia salvato dall’efferato crimine contro la persona e contro lo stato. Sul rovescio, invece, sotto l’effigie della propria testa, Giuliano da una parte viene circondato dagli attentatori e cerca di scappare verso la navata della chiesa, mentre dall’altra è a terra aggredito dai pugnali degli assassini che stanno infierendo sul suo corpo. La scritta — lvctvs/pvblicvs — evidenzia il lutto pubblico che si è consumato con il crudele omicidio.
L’inquadramento delle due composizioni è speculare, come subito si nota dall’orientamento opposto delle teste. Infatti, nel caso della immagine con l’agguato a Lorenzo il coro sottostante la cupola è ripreso da sud dove si trova la sagrestia dei Canonici; invece nel caso dell’assassinio di Giuliano, la scena è inquadrata da nord con la Sagrestia delle Messe alle spalle. Le teste dei due Medici dunque si volgono verso l’altare maggiore e il capocroce della cattedrale come i celebranti raffigurati all’interno del recinto del coro.
La medaglia fu realizzata in memoria della congiura dei Pazzi del 26 aprile 1478, ordita contro Lorenzo e Giuliano de’ Medici. Come ricorda la stessa medaglia, se Lorenzo riuscì a fuggire e a salvarsi, Giuliano rimase ucciso dalle innumerevoli pugnalate degli attentatori.
In una lettera dell’11 settembre 1478, inviata a Lorenzo il Magnifico fra’ Andrea Gauzzalotti medaglista pratese afferma di aver fuso la medaglia su modello disegnato da Bertoldo di Giovanni e allega alla missiva quattro esemplari.
E’ probabile che le teste di Lorenzo e Giuliano, che non sono nettamente di profilo come è consuetudine nelle medaglie, siano state tratte da modelli dipinti (Hill 1930, p. 241).
- G.F. Hill. A Corpus of Italian Medals from the Samuel H. Kress Collection at the National Gallery of Art, a cura di G. Pollard, London, Phaidon Press – Samuel H. Kress Foundation, 1967, I, p. 240, n. 915.
- Eredità del Magnifico, 1492-1992, catalogo della mostra (Firenze) a cura di G. Gaeta Bertelà, B. Paolozzi Strozzi, M. Spallanzani, Firenze, S.P.E.S., 1992, p. 62 n. 26 (F. Vannel Toderi, G. Toderi.
- J.G. Pollard, Medaglie italiane del Rinascimento nel Museo Nazionale del Bargello, Firenze, S.P.E.S., 1984-1985, 3 voll, p. 406, n. 223.
- The splendour of the Medici. Art and life in Renaissance Florence, catalogo della mostra a cura di M. Bietti e A. Giusti, Budapest, Museum of Fine Arts, 2008, p. 102 n. 45 (M.G. Vaccari, con bibliografia).