Carlo di Ferdinando I de’ Medici
Firenze, 1595-1666
Attività:
Cardinale
Carlo era il terzo figlio maschio del granduca Ferdinando I e di Cristina di Lorena. Fu avviato precocemente alla carriera ecclesiatica che intraprese per oltre cinquant’anni ottenendo numerose cariche prestigiose. Infatti già il 2 dicembre del 1615 fu nominato appena ventenne cardinale da papa Paolo V Borghese con il titolo in Santa Maria in Dominica.
Partecipò ai conclave del 1621 e del 1623, in occasione dei quali furono eletti papa rispettivamente Gregorio XV e Urbano VIII. Nel 1623 trasferì il titolo a San Nicola in Carcere.
Nel 1635 ebbe l’importante carica di “Protettore” della corona di Spagna.
Nel 1644 fu il cardinale protodiacono al conclave che elesse papa Innocenzo X. Per breve tempo ebbe il titolo di Sant’Eustachio e quindi, nel dicembre dello stesso anno, quello di San Sisto con la nomina a cardinale-prete.
Nel 1645 divenne cardinale vescovo con la sede suburbicaria a Sabina e sette mesi dopo a Frascati.
Il 29 aprile del 1652 Innocenzo X concesse a Carlo de’ Medici il titolo di cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina e la carica di vice-decano del Collegio cardinalizio. Già il 23 settembre seguente divenne Decano del collegio dei cardinali e cardinale-vescovo di Ostia e Velletri.
Nello stesso anno presiedette al conclave che elesse al soglio pontificale papa Alessandro VII.
Carlo de’ Medici amava i piaceri della vita: i suoi passatempi preferiti erano la caccia, le feste, la buona tavola, il gioco, la conversazione galante. Uomo colto, appassionato di musica e teatro, fu anche collezionista e committente raffinato.
Grazie alle ingenti rendite derivate dalle sue cariche ecclesiastiche, Carlo ristrutturò, restaurò e abbellì con decorazioni monumentali le sue dimore: a Firenze il proprio appartamento in Palazzo Pitti e il Casino di San Marco (acquisito nel 1621); nel contado fiorentino, la villa di Careggi, la più amata, e quelle di Cerreto Guidi e di Cafaggiolo; a Roma, Palazzo Madama e Villa Medici al Pincio.
Per acquisire il Casino di San Marco, alla morte di Don Antonio de’ Medici, cedette al nipote Ferdinando II Palazzo Medici e un parte della “casa vecchia”, ricevuti in eredità da Ferdinando I.
Morto a Firenze nel 1666, fu sepolto nella cripta di San Lorenzo.
- E. Acanfora, N. Bastogi, R. Spinelli, Il cardinale Carlo di Ferdinando I (1596-1666), in “Fasto a corte. La decorazione murale nelle residenze dei Medici e dei Lorena. I: da Ferdinando I alle reggenti (1587-1628)”, a cura di M. Gregori, pp. 189-223.
- E. Borsook, The portrait of Carlo de’ Medici: a correction, in “Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz”, XIX, 1975, p. 32.
- M. Chiarini, Filippo Napoletano e il Cardinale Carlo de’ Medici, in “Paragone”, XXVII, 1976, n. 313, pp. 61-67.
- E. Fumagalli, Guido Reni e il cardinale Carlo de’ Medici, in “Gli allievi per Mina Gregori”, a cura di M. Bacci, in “Paragone”, XLV, 1994, nn. 529-533 (nuova serie: 44-46), pp. 240-246.
- E. Fumagalli, Ovidio, Ariosto e Tasso in casa del cardinale Carlo de’ Medici, in “‘L’arme e gli amori’: Ariosto, Tasso e Guarini” in “Late Renaissance Florence. Acts of an International Conference”, Florence, Villa I Tatti, June 27 – 29, 2001, a cura di M. Rossi and F. Gioffredi Superbi, Florence, Olschki, 2004 (‘Villa I Tatti’; 20), 2 voll., II (Dynasty, court and imagery), pp. 327-339.
- E. Grassellini, A. Fracassini, Profili medicei. Origine, sviluppo, decadenza, della famiglia Medici attraverso i suoi componenti, Firenze, Libreria SP44 , 1982, con bibl..
- K. Langedijk, The portraits of the Medici, 15th-18th Centuries, Firenze, SPES, , [1981], Firenze, S.P.E.S., 1981-1987, 3 voll., II, II, 1983, p. 1097, n. 16.
- G. Pieraccini, La stirpe de’ Medici di Cafaggiolo: saggio di ricerche sulla trasmissione ereditaria dei caratteri biologici, Firenze, Vallecchi, 1924-1925, 3 voll., II ed., Firenze, Vallecchi, 1947, voll. 3 in 4, ed. Firenze, Nardini, 1986, 3 voll., II, p. 411 segg.
- G.F. Young, The Medici, London, J. Murray, 1924, ed. it., Firenze, Salani, 1968.