Storia della Casa Vecchia (III)
Periodo:
1537-1646
Luoghi:
Firenze, via Larga (oggi via Cavour)
Dal 1537, con l’assassino di Alessandro I e la messa al bando di Lorenzino, Cosimo I era divenuto l’unico proprietario della “casa vecchia” di famiglia. Nel 1569 la donò al figlio Don Pietro, insieme a Palazzo Medici.
Nel 1604, alla morte di Don Pietro i due edifici per intero passarono al fratello Ferdinando I, terzo granduca di Toscana.
Scomparso quest’ultimo nel 1609, nel 1611 la “casa vecchia” ebbe di nuovo due proprietari: il terzo dell’abitazione a nord, già di Giovanni delle Bande Nere, fu assegnato al cardinale Carlo de’ Medici, mentre gli altri due terzi, già appartenenti a Pierfrancesco, andarono a Cosimo II. Oltre alla porzione della “casa vecchia”, Carlo ereditava anche Palazzo Medici.
Ancora vivo Cosimo II, nel 1621 Carlo cedette i due antichi immobili di famiglia in cambio del Casino di San Marco, già in usufrutto al figlio naturale di Francesco, don Antonio de’ Medici, appena scomparso.
Ferdinando II, insediato sul trono granducale ancora minorenne nello stesso 1621, ebbe così riunite le proprietà della intera “casa vecchia” e di Palazzo Medici.
Paolo (1616-1656), Giulio (1617-1670) e Antonfrancesco (1618-1659), figli di don Antonio che abitavano nel Casino di San Marco, dovettero lasciare la residenza paterna per trasferirsi nella “casa vecchia”.
I tre fratelli con le loro famiglie vi abitarono fino al 1646, quando la “casa vecchia” — ancora formalmente appartenente al cardinale Carlo — fu venduta al senatore Alamanno Ughi (3 novembre). Paolo, Giulio e Antonfrancesco si trasferirono quindi in Palazzo Medici.
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