Ferdinando II de’ Medici
Firenze, 1610 - 1670
Attività:
Granduca di Toscana
Figlio di Cosimo II e di Maria Maddalena d’Austria, nel 1621 salì sul trono granducale ancora minorenne. Per volere del padre, fu affiancato dalla reggenza della nonna Cristina di Lorena e della madre, con la collaborazione di quattro ministri fiorentini senza legami di parentela con i Medici. Le due donne, entrambe dal forte temperamento e ciascuna propensa a un indirizzo politico diverso, condizionarono l’operato di Ferdinando anche una volta raggiunta la maggiore età nel 1628.
Nel 1636 Ferdinando sposò la cugina Vittoria, figlia di Federico della Rovere e Claudia de’ Medici, celebrando le nozze con straordinari festeggiamenti. Sposando Vittoria, ultima erede dei Della Rovere, Ferdinando acquisiva una dote straordinaria comprendente preziose opere d’arte, ma il granducato di Toscana perdeva ogni prerogativa sul ducato di Urbino annesso definitivamente allo stato della Chiesa.
Morte prima la madre (1631) e poi la nonna (1637), Ferdinando ereditava una macchina statale seriamente compromessa dalla ingerenza della Spagna da un lato e della Chiesa dall’altro, dalla corruzione e dai privilegi del clero, dalla crisi economica. Debole di carattere, Ferdinando non seppe affrontare efficacemente i flagelli che si abbatterono sul granducato quali la peste (1630, 1633) e di ripetute carestie. Mentre la corte continuava a vivere in un lusso sfrenato, le manifatture tradizionali e l’agricoltura subirono una decadenza inarrestabile.
Ferdinando coinvolse nell’amministrazione statale i fratelli: Giovan Carlo — nominato cardinale da papa Innocenzo X — assunse la direzione delle finanze statali, Mattias fu nominato comandante dell’esercito e governatore di Siena, mentre Leopoldo — il più giovane e anche il più colto e interessato alle arti e alle scienze — fu una sorta di ministro della cultura.
Ferdinando II ebbe doti personali e intelligenza culturale rimarchevoli. Sostenne il metodo sperimentale messo a punto da Galileo Galilei, ma ritirò la propria protezione allo scienziato quando la Santa Inquisizione lo sottopose a giudizio per le proprie teorie scientifiche (1633) e lo costrinse all’abiura. Con il fratello Leopoldo fondò l’Accademia del Cimento (1657), nell’ambito della quale lui stesso perfezionò alcuni strumenti per la misurazione delle temperature e si interessò alle rilevazioni meteorologiche. Promosse gli studi di fisica e di botanica alimentando l’attività degli Orti botanici di Firenze e di Pisa.
Nonostante i problemi economici e politici che affliggevano lo stato granducale in netta decadenza, Ferdinando avviò grandiose imprese decorative nella reggia di Palazzo Pitti: l’ampliamento dell’edificio fino a raddoppiare la sua estensione in facciata, la decorazione dell’appartamento estivo al piano terra, la decorazione con affreschi e stucchi delle sale dell’appartamento granducale detto dei Pianeti ad opera di Pietro Berrettini detto Pietro da Cortona con la collaborazione di Ciro Ferri, l’ampliamento del giardino di Boboli. Inoltre accrebbe notevolmente le collezioni di famiglia e incentivò la produzione di manufatti in pietre dure in parallelo al procedere dei lavori per la decorazione della Cappella dei Principi in San Lorenzo.
Nel 1659 vendette Palazzo Medici ai Riccardi.
Morendo nel 1670 lasciava due figli Cosimo, l’erede al trono, e Francesco Maria.
- Fasto di corte. La decorazione murale nelle residenze dei Medici e dei Lorena. II: L’età di Ferdinando II de’ Medici (1628-1670), a cura di M. Gregori, Firenze, Edifir Edizioni, 2006.
- J. Mack-Andrick, Pietro Tacca: Hofbildhauer der Medici (1577 – 1640); politische Funktion und Ikonographie des frühabsolutistischen Herrscherdenkmals unter den Grossherzögen Ferdinando I., Cosimo II. und Ferdinando II, Weimar, VDG, 2005.
- Il giuramento del senato fiorentino a Ferdinando II de’ Medici: una grande opera del Suttermans restaurata, a cura di C. Caneva e M. Vervat, Firenze, Edifir Edizioni, 2002.
- E. Acanfora, Pittura murale a Firenze dalla reggenza a Ferdinando II de’ Medici, in “Pietro da Cortona”, atti del convegno internazionale (Roma – Firenze, 12 – 15 novembre 1997) a cura di C.L. Frommel, S. Schütze, [Milano], Electa, 1998, pp. 145-162.
- Il Seicento fiorentino. Arte a Firenze da Ferdinando I a Cosimo III, catalogo della mostra, Firenze, Cantini, 1986, 4 voll.