Cosimo II de’ Medici
Firenze, 1590 – 1621
Attività:
Granduca di Toscana
Figlio di Ferdinando I e Cristina di Lorena, fu assai gracile nel fisico e debole di salute, presto affetto da tubercolosi.
Per volere del padre, nel 1608 sposò Maria Maddalena, arciduchessa d’Austria. Dall’anno seguente, a soli diciannove anni, fu il quarto granduca di Toscana.
Durante il suo principato accolse e protesse Galileo Galilei, già suo maestro nell’ateneo padovano: gli assegnò una cattedra allo Studio fiorentino, lo nominò Capo matematico del Granduca e gli donò una villa al Pian dei Giullari denominata “la Buonaventura” e poi “il Gioiello”, dove lo scienziato poté svolgere indisturbato i propri studi. Questi contraccambiò il suo benefattore dedicandogli il Sidereus Nuncius; inoltre, chiamò “stelle medicee” i quattro satelliti da lui individuati intorno a Giove.
Rifacendosi all’operato dei suoi predecessori, Cosimo II potenziò il porto di Livorno e la flotta dei Cavalieri di Santo Stefano. Ma non dette sviluppi concreti alla politica estera.
Cosimo II promosse gli spettacoli e protesse le arti, incrementando le collezioni di famiglia. Avvalendosi della collaborazione degli architetti Giulio e Alfonso Parigi, avviò l’ampliamento in facciata di Palazzo Pitti e la sistemazione barocca del giardino di Boboli, con l’aggiunta della vasta porzione lungo le mura fino a Porta Romana. Nonostante le grandi spese imposte dal lusso della vita di corte, Cosimo II chiuse il banco mediceo che ancora vantava varie filiali in Europa.
Morì a soli trentun anni il 23 febbraio 1621. Dall’unione con Maria Maddalena d’Austria aveva avuto otto figli: Maria Cristiana, Ferdinando, Giovan Carlo, Margherita, Mattias, Francesco, Anna e Leopoldo.
- G. Vasari, Anticaglie che sono nella sala del Palazzo de’ Pitti [1568], in “Collezionismo mediceo e storia artistica Firenze. 1.: Da Cosimo I a Cosimo II, 1540 – 1621”, a cura di P. Barocchi e G. Gaeta Bertelà, Firenze, SPES Studio per Edizioni Scelte, 2002.
- Collezionismo mediceo e storia artistica. I: Da Cosimo I a Cosimo II, 1540 – 1621, a cura di P. Barocchi e G. Gaeta Bertelà, Firenze, SPES – Studio per Edizioni Scelte, 2002.
- J. Mack-Andrick, Pietro Tacca: Hofbildhauer der Medici (1577 – 1640); politische Funktion und Ikonographie des frühabsolutistischen Herrscherdenkmals unter den Grossherzögen Ferdinando I., Cosimo II. und Ferdinando II, Weimar, VDG, 2005.