Giovanni delle Bande Nere detto, Ludovico di Giovanni
Forlì, 1498 - Mantova, 1526
Attività:
Capitano di ventura e condottiero
Figlio di Giovanni il Popolano e di Caterina Sforza Riario, rimase orfano di padre appena nato. Gli fu imposto il nome di battesimo di Ludovico in ricordo di Ludovico il Moro, ma poi con la morte del padre Caterina lo chiamò Giovanni. La madre lo portò a Firenze, dove gli impartì un’educazione letteraria. Ben presto però il giovane dimostrò un carattere rissoso e ribelle, amante di cacce, cavalli, armi, piuttosto che di studi ed erudizione. A soli dodici anni fu condannato al bando per aver ucciso un coetaneo.
Al seguito di Leone X de’ Medici eletto papa nel 1513, si trasferì a Roma dove entrò nella milizia. Con le truppe pontificie nel 1516 fu al fianco di Lorenzo, nipote di Leone X, nella guerra di Urbino. Nonostante il carattere rissoso, dimostrò una particolare perizia militare, specie nella guerra di Lombardia che vide schierati papa e spagnoli contro i francesi. Per i suoi meriti ebbe assegnata una guarnigione di 600 fanti, poi detti “delle Bande Nere” per i vessilli listati a lutto in occasione della morte di Leone X (1520).
Intanto nel 1516 Giovanni sposò Maria di Giacomo Salviati, nipote per parte di madre di Lorenzo il Magnifico. Da tale unione che vedeva riuniti i due rami della famiglia, nacque Cosimo(poi Cosimo I, primo granduca di Toscana) cui fece da padrino lo stesso Leone X. In quel bambino appena nato, il papa Medici ripose la speranza della successione legittima della famiglia Medici.
Giovanni delle Bande Nere fu poi al servizio ora dei francesi ora degli imperiali. Nel 1524 il duca di Milano Francesco II Sforza gli donò il feudo di Busto Arsizio e altri territori nel lodigiano. Nel 1526, una volta stipulata la lega fra Francesco I di Francia e Clemente VII, fronteggiò i lanzichenecchi imperiali invadendo di nuovo la Lombardia al comando della fanteria pontificia. Ferito alla gamba dal duca di Ferrara Alfonso I d’Este a Borgoforte sul Po presso Mantova, morì il 30 dicembre 1526.
La salma, sepolta nella chiesa dei domenicani di Mantova, venne trasferita a Firenze solo nel 1685 per essere tumulata nella Cappella dei Principi in San Lorenzo.
- Giovanni delle Bande Nere, a cura di M. Scalini, Firenze, Banca Toscana, 2001.
- E. Grassellini, A. Fracassini, Profili medicei. Origine, sviluppo, decadenza, della famiglia Medici attraverso i suoi componenti, Firenze, Libreria SP44, 1982.
- K. Langedijk, The Portraits of the Medici, 15th-18th Centuries, Firenze, S.P.E.S., 1981-1987, 3 voll.
- G. Pieraccini, La stirpe de’ Medici di Cafaggiolo:saggio di ricerche sulla trasmissione ereditaria dei caratteri biologici, Firenze, Vallecchi, 1924-1925, 3 voll.; II ed., Firenze, Vallecchi, 1947, voll. 3 in 4.