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Giorgio Vasari

Estremi biografici:

Arezzo, 1511 - Firenze, 1574


Attività:

Architetto, pittore, scrittore


Giorgio Vasari svolse il suo primo apprendistato ad Arezzo, dove era nato nel 1511. Giunse a tredici anni a Firenze dove studiò in particolare le opere di Michelangelo, Andrea del Sarto, Pontormo, Rosso Fiorentino. Nel 1524 avviò la propria attività di pittore operando presto per i Medici, i suoi principali committenti.
Viaggiò molto, arricchendo i propri interessi e i propri modelli ispiratori compositi ed eclettici. Lavorò a Roma, dove avvicinò i capolavori di Raffaello e Michelangelo e frequentò la cerchia di letterati prossimi al cardinale Farnese (1531-1538). Soggiornò inoltre a Bologna (1536-1537), a Venezia (1541) e a Napoli (1545).
Nel 1550 pubblicò la prima redazione della sua più importante opera letteraria: Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori per i tipi di Lorenzo Torrentino.
Favorito dalle commissioni di papa Giulio III, Vasari divenne una figura di primo piano presso la corte pontificia.
Dal 1554 a Firenze entrò al servizio di Cosimo I de’ Medici, duca di Firenze, con cui stabilì un duraturo e stretto rapporto di fiducia e stima reciproca. Per il Medici assunse incarichi come architetto, pittore e scenografo, in certo qual modo dando alla città e a certi luoghi pubblici un nuovo volto consono alla sede ducale. Trasformò il vetusto Palazzo della Signoria, dove Cosimo si era trasferito con la famiglia e la propria corte. Vasari ristrutturò e decorò gli interni avvalendosi della collaborazione di una equipe di artisti, secondo un programma di contenuti spiegato puntualmente nei Ragionamenti… editi postumi nel 1588. Nel 1560 eresse il palazzo degli Uffizi e cinque anni dopo il corridoio (detto appunto ‘vasariano’) che collega gli Uffizi a Palazzo Pitti, nel frattempo acquistato da Cosimo I e scelto come nuova reggia. Progettò ed edificò anche i palazzi dell’Ordine di Santo Stefano a Pisa. Diresse tutte maggiori imprese promosse dal duca Medici. Fu il responsabile delle ristrutturazioni delle basiliche di Santa Croce e Santa Maria Novella, per adeguarle ai dettami conciliari e controriformati. Fu il coordinatore dell’Accademia delle Arti del Disegno, istituita nel 1563 e presieduta da Cosimo I e dedicata a Michelangelo. Avvalendosi della collaborazione degli artisti accademici diresse i lavori per le solenni esequie allestite per la morte del Buonarroti (1564). Organizzò e coordinò gli apparati per le nozze del figlio di Cosimo I, Francesco, con Giovanna d’Austria nel 1565. Fra il 1570 e il 1572 diresse la decorazione dello studiolo di Francesco I in Palazzo Vecchio, caposaldo del manierismo fiorentino.
Nel frattempo continuò instancabile a viaggiare per l’Italia, raccogliendo notizie e informazioni per arricchire correggere e aggiornare le Vite, pubblicate in una seconda edizione accresciuta e aggiornata nel 1568 per i tipi Giunti. Tale edizione incluse anche le biografie del proprio tempo e la propria autobiografia, fra le quali risulta un cruciale approdo quella di Michelangelo.
Nel 1572 progettò le Logge di Arezzo e studiò in innumerevoli disegni la decorazione ad affresco della cupola del Duomo di Firenze, realizzandola per un terzo della superficie. Tale commissione coronò e concluse il rapporto di fedele collaborazione e felice sintonia con il suo mecenate Cosimo I. Nel 1574 infatti morirono entrambi e l’imponente ciclo pittorico per il Duomo, già avviato da Vasari, sarebbe stato poi concluso da Federico Zuccari.
Le altre opere letterarie di Vasari sono: la Descrizione delle Feste per le nozze del 1565, pubblicata l’anno seguente e lo Zibaldone, raccolta di appunti vari. Quest’ultimo con le Ricordanze e il vasto Carteggio sono stati pubblicati nel XX secolo dal Del Vita e dal Frey.

  • Der Literarische Nachlass Giorgio Vasari, a cura di K. e H.-W. Frey, München, Müller, 1923-1940, 3 voll.
  • A. Del Vita, Lo Zibaldone di Giorgio Vasari, Roma, 1938 (‘Opere inedite o rare di storia dell’arte’).
  • Giorgio Vasari, catalogo della mostra (Arezzo) con indici a cura di Ch. Davis e M. D. Davis, Firenze, Edam, 1981.
  • V. Picchiarelli, Baccio Bandinelli e Giorgio Vasari: modelli comportamentali a confronto nella seconda edizione delle “Vite”, in “Arezzo e Vasari: vite e postille”, atti del convegno (Arezzo, 16-17 giugno 2005) a cura di A. Caleca, Foligno, Cartei & Bianchi, 2007.
  • Le opere di Giorgio Vasari, ed. a cura di G. Milanesi, Firenze, Le Monnier, 1878-1885, 9 voll.
  • M.L. Morricone Matini, Giorgio Vasari e le “anticaglie”: storia del “putti in pietra nera che dorme” alla Galleria degli Uffizi, in “Rendiconti / Accademia Nazionale dei Lincei, Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche”, XLIV, 1989, p. 259-278.
  • K. H. W. Frey, Der Literarische Nachlass Giorgio Vasaris, München, Müller, 1923-1930, 3 voll.
  • G. Vasari, Le Vite dei più eccellenti pittori, scultori, et architettori, riviste e ampliate, Fiorenza, Appresso i Giunti, 1568, 3 voll.; ed. in G.V., “Le opere”, con nuove annotazioni e commenti di G. Milanesi, Firenze, Le Monnier, 1878-1885, 9 voll., I-VII, 1878-1881; ristampa, Firenze, Sansoni, 1906.
  • Giorgio Vasari tra decorazione ambientale e storiografia artistica, atti del convegno di studi (Arezzo, 8-10 ottobre 1981) a cura di G.C. Garfagnini, Firenze, Olschki, 1985.
  • K. H. W. Frey, Der Literarische Nachlass Giorgio Vasaris, München, Müller, 1923-1930, 3 voll.

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Pittore, architetto e letterato, Giorgio Vasari (Arezzo 1511 – Firenze 1574) è il principale artista della corte del duca Cosimo I de’ Medici, suo stretto collaboratore e coordinatore degli artefici che operano nelle residenze medicee. Nel 1568 diede alle stampe la seconda edizione delle Vite, dopo quella del 1550. Si tratta di un’opera di capitale importanza nella storiografia artistica, fonte inesauribile di notizie, con un taglio storico di ampio respiro, in cui emerge per ciascuna biografia la spiccata individualità di ciascun personaggio.