Storie di Cesare
Periodo:
1534-1536
Committente / Collezionista:
Luogo:
Opera perduta. Già in: Palazzo Medici, sala d’angolo terrena (ex-loggia pubblica); Firenze, via Cavour (già via Larga) n. 1
Affresco
Fra il 1534 e il 1536 Giorgio Vasari affrescò le quattro lunette della sala d’angolo al piano terreno di Palazzo Medici, dove probabilmente l’artista risiedeva essendo entrato a servizio di Alessandro I de’ Medici, duca di Firenze.
Alessandro commissionò al Vasari il ciclo pittorico il 10 dicembre 1534. Gli affreschi dovevano completare la decorazione a ‘grottesche’ approntata nella volta da Giovanni da Udine nel decennio precedente.
Vasari dipinse quattro episodi tratti dalla vita di Cesare, che implicitamente alludevano e dunque celebravano la figura di Alessandro: entrambi erano due fondatori di un principato, uno nella Roma antica, l’altro nella Firenze medicea . Le quattro lunette raffiguravano:
1) Cesare che nuota presso l’isola di Pharos (Plutarco, Caesar, XILIX)
2) Cesare in una barca sul tempestoso fiume Aoos (ivi, XXXVIII)
3) Cesare brucia le lettere di Pompeo (Cassius Dio, XLI, 63)
4) Il trionfo di Cesare (Plutarco, Caesar, LV)
Due storie esaltavano Cesare come eroe intrepido di fronte al pericolo, la terza celebrava la sua clemenza di fronte ai vinti, nella quarta il suo trionfo.
Quando nel 1536 venne a Firenze Carlo V ospite dei Medici nel palazzo di via Larga, il ciclo vasariano dovette risultare un omaggio allo stesso imperatore. Dal momento che l’opera non era ancora terminata, fu temporaneamente collocato il cartone preparatorio al posto dell’ultimo affresco mancante.
Purtroppo sia le decorazioni di Giovanni da Udine che gli affreschi di Giorgio Vasari sono andati perduti a seguito delle trasformazioni e dell’ampliamento della sala, realizzate dopo il 1584 ed entro il 1650.