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Henricus Isaac

Estremi biografici:

Fiandre, 1450 - Firenze, 1517


Attività:

Cantore, compositore


Nato nelle Fiandre, nel 1485 fu chiamato da Lorenzo il Magnifico a Firenze, dove si unì ai Cantori di S. Giovanni che curavano la liturgia nel Duomo, nel Battistero e nella Chiesa della SS. Annunziata. Prestò servizio presso la Famiglia de’ Medici, forse anche come insegnante di musica dei figli del Magnifico, Piero e Giovanni (il futuro Papa Leone X). Il fatto che il “coinvolgimento con la musica da parte di Lorenzo [fosse] genuino e non provocato solo dal desiderio di competere con gli altri principi oppure di esibire a tutto il mondo l’elevato livello culturale suo e della sua famiglia” (Frank A. D’Accone) ha sicuramente favorito un vero e proprio connubio artistico tra Isaac (e tanti altri) ed i Medici, come attestano numerose sue composizioni quali le ballate su testi di Lorenzo e del Poliziano Un dì lieto giammai e Questo mostrarsi adirata, la rappresentazione musicale dello stemma mediceo Palle, palle, il brano A la bataglia sulla battaglia di Sarzanello, i lamenti per la morte del Magnifico su testi di Seneca e del Poliziano Quis dabit pacem populo timenti e Quis dabit capiti meo aquam e molte canzoni fiorentine come la maggiolata Hor’ è di maggio, il quodlibet Donna di dentro/Dammene un pocho/Fortuna d’un gran tempo, il canto carnascialesco “Canto delle Dée” Ne più bella di queste ed altre. Contemporaneamente componeva un gran numero di canzoni francesi, forma molto in voga nella Firenze del tempo come risulta dalla raccolta di brani musicali — molti dei quali di Isaac stesso — nel famoso codice Banco Rari 229 conservato nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. L’amicizia di Isaac con Lorenzo de’ Medici venne consolidata dal suo matrimonio con la fiorentina Bartolomea Bello, combinato proprio dal Magnifico, la quale dopo la morte del Magnifico accompagnò il marito a Vienna, dove nel 1497 venne assunto presso la Cappella Imperiale. I continui spostamenti con la Cappella portarono il compositore ad Augusta, Innsbruck, Norinberga e Wels. Inoltre fece parte della Confraternità dell’Abbazia di Neustift presso Bressanone. Nel 1507 i coniugi Isaac accompagnarono l’Imperatore Massimiliano alla dieta di Costanza, dove incontrarono Niccolò Macchiavelli. A Costanza Isaac fu incaricato di scrivere “etliche officia”, dalle quali ebbe inizio la monumentale raccolta di composizioni denominata Choralis Constantinus: circa trecento mottetti per il proprium missae. Altrettanto ricca è la produzione di ordinaria, delle quali ci sono pervenute 36 cicli (sia del tipo della messa parodia che della messa alternatim), oltre a 15 movimenti isolati dell’ordinarium missae, superando così ogni altro suo contemporaneo nella produzione di questo genere musicale.
Nel corso di tutti questi anni Henricus e Bartolomea tennero stretto contatto con Firenze dove fecero parte della Confraternità di S. Barbara. Nel 1502 Isaac si era recato anche a Ferrara per competere con Josquin des Prez per il posto del Maestro di Cappella alla Corte di Ercole d’Este (che tuttavia fu assegnato a Josquin).
Nel 1512 i coniugi si trasferirono dalla dimora in Via dell’Ariento in una casa in Via del Cocomero. Godevano di due pensioni, una da parte della famiglia de’ Medici rientrata da poco a Firenze, l’altra dall’Imperatore per il quale forse svolgeva ancora attività diplomatica. Morì nel 1517 lasciando la moglie come unica erede e fu sepolto nella Chiesa della SS. Annunziata.

  • M. Staehelin, Die Messen Heinrich Isaacs, II, Quellenstudien zu Heinrich Isaac und seinem Messen-Oeuvre, Anhang: Materialien, Bern – Stuttgart, Verlag Paul Haupt, 1977.
  • G. Zanovello, Heinrich Isaac, The Mass Misericordias Domini, and Music in Late-Fifteenth-Century Florence, tesi dottorale, Princeton (NJ), Princeton University, 2005, pp. 187-191.