Il matrimonio di Lorenzo il Magnifico e Clarice Orsini
Periodo:
4 giugno 1469
Il 4 giugno 1469 Palazzo Medici fu al centro di un importante evento famigliare: la nozze di Lorenzo, figlio di Piero il Gottoso e Lucrezia Tornabuoni, con Clarice Orsini. L’evento fu celebrato pochi mesi dopo la giostra in piazza Santa Croce, in cui Lorenzo aveva dedicato la propria vittoria a Lucrezia Donati.
L’unione coniugale con Clarice appartenente alla nobiltà della corte pontificia era stata combinata grazie all’aiuto del fratello di Lucrezia, Giovanni Tornabuoni direttore del banco Medici a Roma. Lucrezia era andata appositamente nella città papale per vedere e conoscere la promessa sposa e dare quindi il suo consenso. In tale occasione trasmise le proprie impressioni a Piero, bloccato a Firenze dalla malattia: la fanciulla aveva il volto tondo ed era pallida e di capelli rossicci; il suo modo di fare appariva dolce, ma non così “gentile come le nostre” figlie; i suoi fianchi apparivano stretti e il petto sembrava “di buona qualità”, anche se la moda romana imponeva abiti troppo accollati per poterlo vedere. Lorenzo raggiunse quindi la madre per conoscere la sposa e stipulare il contratto di matrimonio, che stabiliva una dote di 6.000 fiorini.
Clarice giunse a Firenze a cavallo accompagnata da Giuliano, fratello di Lorenzo, con un seguito di cinquanta cavalieri. Ad accoglierla c’è una gran folla per le strade e le piazze di Firenze e molti invitati in Palazzo Medici, addobbato alle finestre con rami di ulivo in segno di letizia.
Le nozze si celebrarono in San Lorenzo. La sposa portò con sé un piccolo libro d’Ore scritto in lettere d’oro su carta in azzurro d’oltremare e rilegato in cristallo e argento, donatole da Gentile Becchi.
Per i festeggiamenti non si badò a spese. Per i cinque banchetti, che si susseguirono per tre giorni, era stati fatti venire 150 vitelli, 4.000 capponi e tante botti di vino toscano e straniero. In quei giorni si consumarono 17 quintali di dolciumi e confetti. Le imponenti mense furono allestite nel giardino e nel cortile del palazzo. Vi parteciparono, fra gli altri, cinquanta giovani dame sedute al tavolo di Clarice posto nella loggia nel giardino; con Lucrezia invece sedevano dame più mature di età nella balconata superiore. I giovani uomini e donne allietarono i banchetti con danze. Nel cortile furono disposte coppe di rame con vini di vario tipo intorno al piedistallo del David di Donatello posto al centro.
Nel giardino si recitò una commedia e sulla strada fu inscenata una battaglia. Per le strade sfilarono carri allegorici con drappi e fiori.
Piero il Gottoso aveva raggiunto un importante risultato con il matrimonio del primogenito: Clarice portava in famiglia una ricca dote ma soprattutto una preziosa alleanza nel difficile ambiente pontificio. Purtroppo Piero non fece in tempo a vederne i frutti, poiché morì alla fine dell’anno.
- C. Guasti, Tre lettere di Lucrezia Tornabuoni a Piero de’ Medici ed altre lettere di vari concernenti al matrimonio di Lorenzo il Magnifico con Clarice Orsini (per nozze Gherardi – Baldelli), Firenze, 1859.
- N. Machiavelli, Istorie fiorentine [1520-1527], ed. a cura di F. Gaeta, Milano, Feltrinelli, 1962, VII, XXI, pp. 485-486.
- P. Parenti, Delle nozze di Lorenzo de’ Medici con Clarice Orsini nel 1469. Informazione, Firenze, Dalla tip. di F., 1870.
- R.C. Trexler, Public Life in Renaissance, Florence, New York, 1980, pp. 433-435.