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Ultimi abitanti di Palazzo Medici

Protagonisti:
Periodo:

1609-1659


Luoghi:

Firenze


Nel 1609, alla morte di Ferdinando I, fu stilato un importante inventario di Palazzo Medici che documenta in maniera puntuale l’organizzazione degli ambienti di Palazzo Medici. Seguì poi la “Lista di tutti quelli che ho trovati nel Palazzo de Medici in via Larga di V.A.S.” redatta da Rinaldo Bottini “Guardaroba di detto Palazzo” il 14 novembre 1631, probabilmente in vista dell’arrivo di Claudia, madre di Vittoria della Rovere. Infine, tali informazioni documentarie si arricchiscono e si chiariscono ulteriormente con le piante del palazzo del 1650, nove anni prima della vendita ai Riccardi.

Gli ultimi abitanti illustri dell’antica dimora medicea, prima della vendita ai Riccardi, erano parenti della famiglia granducale, funzionari, eruditi e artisti legati al vicino cantiere di San Lorenzo.
I documenti e le fonti ricordano i seguenti:
– Don Pietro di Pietro di Cosimo I (1592-1654); è l’ultimo membro della famiglia Medici che risulta ancora abitare in Palazzo Medici, mentre vengono stilati gli inventari del 1609 e del 1631.
– Claudia di Ferdinando I de’ Medici, duchessa di Urbino, madre di Vittoria della Rovere e dal 1636 suocera di Ferdinando II, giunta a Firenze una volta rimasta vedova nel 1632. Giulio Parigi si occupa della sistemazione degli ambienti.
– Evangelista Torricelli (1608-1647), matematico e fisico, successore di Galileo alla corte medicea, giunto a Firenze nel 1642;
– Giovanni Bilivert (1576-1644), figlio dell’orafo di corte Jacques Bijlevelt; Cosimo II concesse alcune stanze al giovane pittore di ritorno da un viaggio a Roma, prima di chiamarlo al servizio della galleria granducale agli Uffizi (1611);
– Lorenzo Cerrini (1590-1659), allievo di Cristofano Allori, poi guardarobiere del cardinale Giovan Carlo de’ Medici;
– Zanobi Rosi (m. 1633) pittore, anch’egli allievo di Cristofano Allori;
Matteo Nigetti (1560-1649), che dal 1631 abitò in un ampio appartamento al primo piano; divenuto “Architetto della Galleria” dopo la morte del Buontalenti, aveva assunto la direzione dei lavori della Cappella de’ Principi in San Lorenzo.
– gli scalpellini impegnati nel cantiere della Cappella dei Principi; dal 1605 ebbero a disposizione metà del giardino a nord, divisa dal resto da un muro, con tre vani adiacenti.
– i figli di don Antonio de’ Medici, Paolo (1616-1656), Giulio (1617-1670) e Antonfrancesco (1618-1659), che nel 1646 con i loro servitori lasciano la Casa Vecchia, venduta ad Alamanno Ughi.

Nel 1659, al momento della vendita di Palazzo Medici ai Riccardi, Giulio e Antonfrancesco (Paolo era morto) devono di nuovo trasferirsi trovando ospitalità insieme agli altri abitanti della dimora di via Larga in alcune stanze di Palazzo Vecchio. Gli ultimi inquilini di Palazzo Medici, oltre ai figli di Don Antonio, erano alti funzionari, impiegati di corte, vedove di personaggi già al servizio del granduca.