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Una spalliera d’animali

Autore:
Periodo:

XV secolo (entro il 1457)


Luogo:

Opera perduta. Già Firenze, "casa vecchia" dei Medici in via Larga (oggi via Cavour)


Il Libro di Antonio Billi… [1480-1530] ricorda che nella “casa vecchia” dei Medici si trovava una spalliera dipinta con animali dal Pesello.
Tale spalliera è stata identificata conla storia di Bacco, detta anche “i Baccanali”, dipinta su tela registrata dagli inventari del 1499, del 1503 e del 1516, nell’anticamera della “casa vecchia” dove si trovava anche la Pallade e il centauro di Botticelli (Shearman 1975).
Giuliano d’Arrigo detto il Pesello (ca. 1367 – 1446), artista di formazione tardogotica, era il nonno di Francesco di Simone, detto il Pesellino (1422-1457), artefice di vari arredi istoriati entrati poi in casa Medici. Il Billi potrebbe aver confuso il nome del nonno con quello del nipote, visto che poi il Vasari (1568) riferisce al Pesellino (che chiama Pesello!) “una spalliera d’animali
molto bella” oltre ad alcuni cassoni con piccole storie raffiguranti “giostre di cavalli”, presenti in “casa de’ Medici”.
Al Pesello è stato ipoteticamente riferito il cielo astrologico dipinto nella volta della cupoletta nella Sagrestia vecchia di San Lorenzo (Parronchi 1984).
L’inventario dei beni di Lorenzo il Magnifico del 1492, riferisce al Pesellino una grande tela raffigurante una “Caccia” appesa nella “camera grande terrena” di Palazzo Medici, in serie con tele e tavole di Paolo Uccello. Artefice anche di arredi in Palazzo Medici, il Pesellino ha inoltre collaborato con Filippo Lippi alla realizzazione della pala per la cappella del noviziato in Santa Croce, commissionata da Cosimo il Vecchio de’ Medici.