Anno: 1700
Cochin fu un importante disegnatore e incisore. Nel testo si mostra interessato soprattutto ai dipinti conservati nel palazzo dei Riccardi, manifestando particolare ammirazione per Rembrandt e Bergognone. L’artista francese cita inoltre opere di Jan I de Velours, Brueghel, Teniers, Lorrain, Ruisdael, Wourmans, Nicklaus Berghem, Peter Neefs, Bellotto, Furini, Francesco Vanni, Parmigianino, Veronese, e ancora Borgognone e Pompeo Batoni. Alcuni dipinti elencati da Cochin, citati anche negli inventari della collezione Riccardi, sono stati identificati con opere oggi custodite in raccolte internazionali (si veda G. De Juliis, Appunti su una quadreria fiorentina: la collezione dei marchesi Riccardi, in “Paragone”, XXXII, n. 375, pp. 57-92.).
Descrizione del Palazzo dei Riccardi con riferimento all'Apoteosi dei Medici dipinta da Luca Giordano.
Descrizione della Cappella dei Magi realizzata da un anonimo nei primi anni del XVIII secolo