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Albero genealogico dei Medici fino al granducato (XV-XVI secolo)

Periodo:

XV-XVI secolo


Firenze

L’albero genealogico dei Medici è articolato in due rami principali, entrambi discendenti da Giovanni di Bicci, tradizionalmente considerato il capostipite che inaugurò le fortune della famiglia (di cui peraltro si hanno notizie almeno sin dal XII secolo).
Il primo ramo – sulla sinistra nel grafico – deriva dal primogenito di Giovanni, Cosimo il Vecchio. Tale ramo fu detto “di Cafaggiolo“, dalla importante tenuta nella località omonima in Mugello lasciata in eredità a Cosimo dal padre Giovanni. Cosimo il vecchio e i suoi discendenti – Piero il Gottoso, Lorenzo il Magnifico – furono i protagonisti della storia di Firenze fra il Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento. La stagione della Signoria medicea a Firenze finì nel 1494, quando Piero il Fatuo, figlio del Magnifico, con la famiglia fu cacciato dai fiorentini in rivolta guidati da fra’ Girolamo Savonarola.
Rientrati in città nel 1512, i Medici avviarono un’altra importante stagione della loro storia. Appartengono a questa fase i pontefici Leone X e Clemente VII , che favorirono e rinsaldarono il ritorno dei Medici al potere, i “capitani” Giuliano duca di Nemours e Lorenzo duca di Urbino che tale potere amministrarono per conto di papa Leone X, Alessandro incoronato primo duca di Toscana, e Caterina, divenuta poi regina di Francia.
Il ramo cadetto della stirpe medicea – sulla destra del grafico – si è sviluppato da Lorenzo il Vecchio, secondogenito di Giovanni di Bicci. Tale ramo è detto “del Trebbio“, perché ad esso appartenne l’altra grande proprietà medicea nel Mugello, quella del castello del Trebbio lasciata in eredità da Giovanni di Bicci.
I nipoti di Lorenzo il Vecchio, Lorenzo e Giovanni, si fecero chiamare “popolani” in segno di appoggio alla Repubblica savonaroliana e in aperto contrasto con i parenti del ramo principale, nel frattempo condannati all’esilio.
Lorenzo fu nonno del folle Lorenzino, che assassinò il duca Alessandro nel 1537. Invece da Giovanni discesero i granduchi Medici che – a cominciare da Cosimo I, sul trono di Toscana dopo Alessandro – ressero Firenze dal XVI al XVIII secolo.

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